ESCURSIONE "Brabaisu"
(L.=61 km. Dq = 2015 m.)
La maratona del Sarrabus

Notizie di carattere generale
La zona del percorso si trova nel cuore del Sarrabus, territorio della Sardegna Sud Orientale, a circa 30 km. da Cagliari, raggiungibile percorrendo la S.S. n° 125, Orientale Sarda. E' un comprensorio caratterizzato da rilievi montuosi che superano i 1000 m. slm. dove spesso si verificano precipitazioni nevose. Il percorso si articola nei territori comunali di Burcei e Sinnai, nella zona centrale del Sarrabus. Sicuramente è l'escursione più dura e massacrante tra quelle segnalate ed è consigliata solo a coloro che hanno un ottimo livello di allenamento. E' possibile tagliare il percorso seguendo la variante arancione.

Profilo altimetrico

Tabella informativa
ESCURSIONE "Brabaisu"
ESTREMO
Base di partenza
-
Burranca
Quota di partenza
m. slm.
110
Massima quota raggiunta
m. slm.
710
Lunghezza
km
61
Dislivello
m
2015
Salita
km
27
Discesa
km
27
Piano (±3%)
km
7
Strada asfaltata
km
9
Strada sterrata
km
21.5
Sentiero tratturo
km
28
Single track
km
2.5
Max. p% media salita
p =
11%
Max. p% media discesa
p =
13%
Tempo di percorrenza
ore
6-7
Riferimenti cartografici
I.G.M.
F. 558 - sez. III/IV
"
I.G.M.
F. 557 - sez. I/II
Pedalabilità
-
98%
Percorso inverso
-
95%

Foto 1

Descrizione del percorso

Trattasi del percorso più duro, non tanto per la sua lunghezza (61 km.), quanto per il dislivello totale pari a 2015 m., frutto di continui sali scendi che raggiungono quote intorno ai 700 metri slm. Il punto di partenza è in prossimità della S.S.125 al Km. 24, in corrispondenza del bivio per la località di Burranca. Controllati i freni ed allacciato il casco alla testa, e non al manubrio!, si parte in salita fiancheggiando l'omonimo ristorante, si tiene la destra ad un bivio ad "Y", per poi scollinare e ridiscendere brevemente alla base della salita per "M. Arrundili" (610) che comincia proseguendo diritti ad un incrocio infilandosi in un bellissimo bosco di pini dal quale si scorgono gradevoli panorami (Foto 1). Foto 2 Mantenendoci sulla sinistra di un bivio ad "Y", saliamo ancora su rampe di pendenza notevole per scollinare e, dopo una breve discesa, svoltare a destra per un sentiero che ben presto diventa parecchio stretto ed a tratti sconnesso, sino all'ultimo chilometro di sterrata che, ad "Arcu su Scofu" (615) ci riporta sulla strada asfaltata per Burcei che percorriamo per quasi due chilometri prima di deviare sulla destra per una sterrata in discesa che, dopo un cancello metallico, ci regala una serie interminabile di tornanti stretti e veramente divertenti (Foto 2). Foto 3 Successivamente percorriamo un tratto in leggera salita che ci riporta su di quota in un contesto naturalistico sorprendentemente selvaggio, dominato ad Est dalle creste delle "Punte 7 Fratelli", rese oscure ed inquietanti dal contro sole. Dopo aver costeggiato le bellissime pareti rocciose del "M. Iscalas" (710), circondato da un fitto bosco, (Foto 3) proseguiamo e, tenendoci sempre sulla sinistra dei vari bivi, giungiamo alla strada asfaltata che scende da Burcei e che percorriamo per circa 500 metri prima di svoltare a destra dopo un ponticello. (Qui è possibile ridurre la lunghezza dell'escursione ritornando verso Burcei e completando la parte finale del percorso per un totale di poco superiore ai 40 km.). Ci troviamo nuovamente in una strada sterrata che sale verso "M. Idda" (740) e "Br.cu Tronu" (715) al quale arriviamo percorrendo uno stretto sentiero che, deviando sulla sinistra, ne percorre tutta la cresta sino alla vetta dalla quale scorgiamo uno spettacolare panorama dominato a meridione dalle "Punte 7 Fratelli" ed il "Monte Iscalas", a maestrale dalla "P.ta Serpeddì" e dalla voluminosa cima del "Monte Genis" (979), mentre tutto intorno si susseguono promontori rocciosi e strette valli dipinte di un bel verde invernale. A nord, grazie alla giornata particolarmente limpida, scorgiamo le vette innevate dei "Monti del Gennargentu", distanti in linea d'aria circa 80 Km. Foto 4 Dalla cima di "Br.cu Tronu" percorriamo verso sinistra un breve tratto di discesa che ci conduce ad "Arcu s'Arenada" (540) dal quale, sulla sinistra, parte il single track che, verso nord, riporta sino al riu Brabaisu (200). (Volendo evitare un tratto dell'escursione piuttosto duro e faticoso, è possibile svoltare a destra per ritornare verso il centro abitato di Burcei lungo la sterrata tracciata in arancione sulla mappa del percorso.) Si tratta di un tracciato attraverso il quale anticamente si svolgeva gran parte degli spostamenti verso e dalla costa orientale della Sardegna, in quanto consentiva di tagliare di parecchi chilometri un percorso molto lungo, tortuoso e faticoso. Il sentiero è stato recentemente risistemato ed attrezzato come "sentiero turistico". Purtroppo però le recenti piogge autunnali hanno reso il fondo quasi del tutto impraticabile per le Mtb. Grosse voragini, gradoni e sassi uniti a forti pendenze, ci impediscono infatti di fare lunghi tratti in sella e dobbiamo rassegnarci a proseguire a piedi per gran parte del tracciato, con la consolazione di goderci forse ancor di più l'ambiente boschivo che ci circonda e nel quale siamo totalmente immersi. Foto 5 Dopo l'ultimo tratto pedalabile nel fitto sottobosco (foto 4), si sbuca in una sterrata che, dopo pochi metri di discesa, ci porta in prossimità di una vecchia dispensa per cacciatori dalla quale si scorge il letto del rio Brabaisu. Ripartiamo risalendo in senso inverso sulla lunga sterrata che ci riporterà verso Burcei passando lungo la profonda gola scavata dal rio Brabaisu, immersi in una natura incontaminata e selvaggia ricca di vegetazione e costellata di suggestivi promontori rocciosi e spaventose pietraie quasi verticali (foto 5). Superato "Arcu su Fenu" e la successiva irta salita a tornanti, ci troviamo su un tratto di strada asfaltata che, prima in discesa e poi in salita, giunge sino al centro abitato dove percorriamo alcune vie interne sino a sbucare lungo la strada che sale verso "P.ta Serpeddi" (1067) che, ancora asfaltata percorriamo per alcuni chilometri, sino ad un bivio sulla sinistra da cui inizia un tratturo che dopo alcuni sali scendi ci conduce ad un cuile in località "su Rei" dove svoltiamo a sinistra per proseguire in una zona dove il sentiero lambisce le recinzioni di alcuni allevamenti. Dopo l'ennesimo cancello, proseguiamo diritti ad un evidente bivio, per poi lanciarci in una folle discesa che in circa 2,5 km ci porta giù di quasi 300 metri di altitudine sino al guado del rio sa Stoia, dopo il quale la strada riprende a salire sino alla striscia tagliafuoco sul "Cu.ru sa Pedralla" (455) dove sorge una stazione di pompaggio dell'acqua. Noi svoltiamo a sinistra ben prima del punto più alto per affrontare un altro tratto di discesa, dopo la quale svoltiamo a sinistra in un bivio per una sterrata su fondo ghiaioso che ci riporta su ad un punto di rifornimento acqua del servizio antincendi. Proseguiamo a salire sino ad un rimboschimento di pini dentro il quale il sentiero si inerpica per scollinare in località "Niu s'Acchili" da cui comincia l'ultimo tratto di sterrata, quasi tutto in discesa che, incrociato il primo tratto dell'escursione, ci porta in località "S.Paolo" sulla S.S. 125, che percorriamo in discesa per un breve tratto sino al bivio della base di partenza.
Escursionisti: Roberto Zedda, Roberto Fornea
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