ESCURSIONE "Correxerbu"
(L.=43 km. Dq = 1230 m.)
Un angolo di Dolomiti

Notizie di carattere generale
La zona del percorso si trova nel cuore del Sarrabus, territorio della Sardegna Sud Orientale, a circa 15 km. da Cagliari, raggiungibile percorrendo la strada per Sinnai. E' un comprensorio caratterizzato da rilievi montuosi che superano i 1000 m. slm. dove spesso si verificano precipitazioni nevose e dove è possibile ancora oggi trovare un ambiente naturale integro o con limitati interventi da parte dell'uomo. Il tracciato si articola nei territori comunali di Sinnai, Soleminis e Dolianova e consente di raggiungere la vetta più alta del Sarrabus, "P.ta Serpeddi" (1067) in un percorso abbastanza duro di 43 km. per 1230 metri di dislivello complessivo che richiedono un buon livello di allenamento.

Profilo altimetrico

Tabella informativa
ESCURSIONE "Correxerbu"
MEDIO
Base di partenza
-
Sinnai
Quota di partenza
m. slm.
120
Massima quota raggiunta
m. slm.
1050
Lunghezza
km
43
Dislivello
m
1230
Salita
km
20
Discesa
km
18
Piano (±3%)
km
5
Strada asfaltata
km
10
Strada sterrata
km
20
Sentiero tratturo
km
12
Single track
km
1
Max. p% media salita
p =
12%
Max. p% media discesa
p =
15%
Tempo di percorrenza
ore
3-3,5
Riferimenti cartografici
I.G.M.
F. 557 - sez. I
Pedalabilità
-
95%
Percorso inverso
-
98%

Descrizione del percorso

La nostra base di partenza è situata all'ingresso del centro abitato di Sinnai nel parcheggio vicino al cimitero. Dopo aver controllato le bici ed allacciato il casco in testa, si parte percorrendo le vie principali della cittadina sino al vecchio mattatoio a partire dal quale comincia una salita che in quasi venti chilometri ci porterà sulla cima più alta del Sarrabus, Punta Serpeddi (1067 m. slm.). Sono i sentieri che hanno visto lo svolgimento della "Serpilonga" la gara di mediofondo che il 12.12.1999 ha preso il via per la sua prima edizione riscuotendo un notevole successo (circa 250 partecipanti al via). Il complesso montuoso che ci troviamo di fronte è veramente imponente ed è composto da numerosi promontori che superano gli 800 metri e dominano sul basso campidano e sulla costa che da Cagliari scende verso Villasimius, regalando scorci panoramici di rara bellezza e spettacolarità. Dopo alcune brevi salitine su fondo asfaltato, comincia la strada sterrata che, dopo qualche chilometro di piano, in prossimità della località di "Tasonis", comincia a salire con una discreta pendenza che ci porta a "Baccu Scardu" dove lasciamo la comoda e ben tenuta sterrata per svoltare a sinistra ed inoltrarci, oltre una sbarra, per un sentiero che si inerpica in un contesto che sembra estratto dalle cartoline dei paesaggi dolomitici. Foto 1 E' in prossimità del primo tornante che giungiamo sotto l'imponente promontorio di "Correxerbu" (860) (foto 1) diviso dal "Monte Tratzais" (922) da una stretta gola rocciosa dentro la quale il sentiero sembra volersi arrampicare. Poco oltre, la sterrata spiana un po' (foto 2) per farci affacciare sul panorama mozzafiato che spazia dalla costa di Capitana e Terra Mala sino al basso Campidano, per poi proseguire lungo la costa di Pula ed i monti del Sulcis Iglesiente. Foto 2 Proseguiamo su un tratturo che diventa sempre più stretto e sconneso con pendenze notevoli e un fondo ghiaioso che spesso fa slittare la ruota posteriore. Siamo in un tratto dove la pendenza trasversale del pendio è veramente ripida, tanto che il fondo del canalone sottostante comincia a scorrere sfuocato sotto i nostri occhi che, concentrati sul percorso, trasmettono al cervello sensazioni di vertigine. Giungiamo finalmente a ridosso della cima del "Monte Tratzalis" dove il sentiero si inserisce su una sterrata che noi imbocchiamo svoltando a destra per ritrovarci alle spalle delle creste rocciose che ci offrono altri squarci di panorama che meritano una sosta contemplativa. Proseguiamo tenendo la destra al successivo bivio per trovarci sopra la profonda e stretta gola che divide "Correxerbu" dal "M.te Tratzalis". Dopo una breve discesa, svoltiamo a destra per un sentierino poco visibile che si inerpica rocciosamente su un piccolo promontorio che ci introduce in una vasta zona che con numerosi sali scendi ci porterà alla cima di "Punta Serpeddi" che compare improvvisamente di fronte a noi immersa in un paesaggio brullo e desolato con le sue altissime antenne ed i contorni ben definiti nella limpidezza del cielo, (foto 3). foto 3 Giunti al bivio di "Arcu Simeoni" giriamo a sinistra percorrendo un breve tratto della sterrata che svoltando poi a destra diventa asfaltata per condurci, con una salita a forte pendenza, sino al piazzale dei ripetitori delle antenne. Siamo ad una quota di circa 1050 m.slm. ed il panorama si estende intorno con 360° di spettaccolo che raccoglie in se quasi mezza Sardegna. (Durante le calde ed afose giornate estive la gita notturna a "P.ta Serpeddi" regala un panorama ancora più suggestivo! Nel caso suggeriamo di partire almeno due ore prima del tramonto percorrendo la strada sterrata che da Sinnai o da Dolianova sale direttamente alle antenne). Ripercorriamo a ritroso il tratto di asfalto per svoltare alla seconda sterrata a destra che scende sino ad un bivio dove, tenendoci sulla destra risaliamo per scollinare al "Bruncu sa Mola" e ridiscendere per un sentiero stretto e sconnesso che con una serie di tornanti ci dirige verso un vecchio cuile diroccato. Da qui ripartiamo lungo un single track da fare in salita ed a piedi per diversi tratti, sino a raggiungere la strada sterrata che da "Genn'e Funtana" porta direttamente a Sinnai con una discesa molto veloce, pietrosa ed interrotta da qualche tratto di salita. Alcuni scorci panoramici ci invitano a rallentare un po' per evitare pericolose distrazioni e consentirci di gustare ancora dei paesaggi che si aprono di fronte a noi. Una volta superata la salitina sul "Br.cu Friargiu" deviamo sulla destra per immetterci in una striscia taglia fuoco che percorre la località di "Pranu e Murtas" (625) e ci dirige verso l'inizio di una discesa ripidissima con pendenze che in certi tratti superano il 15%, che ci conduce alla Dispensa nei pressi di "M. Arrubiu". Qui deviamo sulla sinistra dove proseguiamo con alternanza di discese vertiginose e tratti di falso piano e poi salita. Il fondo è molto compatto ed in certi tratti presenta uno strato leggero di ghiaino sul quale, complici numerosi tornanti a gomito, ci divertiamo ad intraversare le bici derapando con la ruota posteriore. Lo sterrato termina in prossimità di "Br.cu Mogumu", punto più alto della bellissima pineta di Sinnai che attraversiamo in una discesa velocissima dopo la quale entriamo nel centro abitato dove, traversa dopo traversa, giungiamo al parcheggio di partenza.
Escursionisti: Roberto Zedda, Roberto Fornea, Leonardo Cordeddu
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