La nostra base di partenza è situata all'ingresso del centro abitato di Sinnai
nel parcheggio vicino al cimitero. Dopo aver controllato le bici ed allacciato il casco
in testa, si parte percorrendo le vie principali della cittadina sino
al vecchio mattatoio a partire dal quale comincia una salita
che in quasi venti chilometri ci porterà sulla cima più alta del Sarrabus,
Punta Serpeddi (1067 m. slm.). Sono i sentieri che hanno visto lo svolgimento
della "Serpilonga" la gara di mediofondo che il 12.12.1999 ha preso il via per la sua
prima edizione riscuotendo un notevole successo (circa 250 partecipanti al via).
Il complesso montuoso che ci troviamo di fronte è veramente imponente ed è
composto da numerosi promontori che superano gli 800 metri e dominano sul
basso campidano e sulla costa che da Cagliari scende verso Villasimius,
regalando scorci panoramici di rara bellezza e spettacolarità.
Dopo alcune brevi salitine su fondo asfaltato, comincia la strada sterrata
che, dopo qualche chilometro di piano, in prossimità della località di "Tasonis",
comincia a salire con una discreta pendenza che ci porta a "Baccu Scardu" dove
lasciamo la comoda e ben tenuta sterrata per svoltare a sinistra ed inoltrarci,
oltre una sbarra, per un sentiero che si inerpica in un contesto
che sembra estratto dalle cartoline dei paesaggi dolomitici.

E' in prossimità del primo tornante che giungiamo sotto l'imponente
promontorio di "Correxerbu" (860) (foto 1) diviso dal "Monte Tratzais" (922)
da una stretta gola rocciosa dentro la quale il sentiero sembra volersi arrampicare.
Poco oltre, la sterrata spiana un po' (foto 2) per farci affacciare sul panorama mozzafiato
che spazia dalla costa di Capitana e Terra Mala sino al basso Campidano, per poi
proseguire lungo la costa di Pula ed i monti del Sulcis Iglesiente.

Proseguiamo su un tratturo che diventa sempre più stretto e sconneso con pendenze notevoli
e un fondo ghiaioso che spesso fa slittare la ruota posteriore. Siamo in un
tratto dove la pendenza trasversale del pendio è veramente ripida, tanto che
il fondo del canalone sottostante comincia a scorrere sfuocato sotto i nostri occhi che,
concentrati sul percorso, trasmettono al cervello sensazioni di vertigine.
Giungiamo finalmente a ridosso della cima del "Monte Tratzalis" dove il sentiero
si inserisce su una sterrata che noi imbocchiamo svoltando a destra per
ritrovarci alle spalle delle creste rocciose che ci offrono altri squarci
di panorama che meritano una sosta contemplativa. Proseguiamo tenendo la
destra al successivo bivio per trovarci sopra la profonda e stretta gola
che divide "Correxerbu" dal "M.te Tratzalis". Dopo una breve discesa, svoltiamo
a destra per un sentierino poco visibile che si inerpica rocciosamente su
un piccolo promontorio che ci introduce in una vasta zona che con numerosi sali scendi
ci porterà alla cima di "Punta Serpeddi" che compare improvvisamente di fronte a noi
immersa in un paesaggio brullo e desolato con le sue altissime antenne
ed i contorni ben definiti nella limpidezza del cielo, (foto 3).

Giunti al bivio di "Arcu Simeoni" giriamo a sinistra percorrendo un breve tratto della sterrata
che svoltando poi a destra diventa asfaltata per condurci, con una salita a forte pendenza,
sino al piazzale dei ripetitori delle antenne. Siamo ad una quota di circa 1050 m.slm.
ed il panorama si estende intorno con 360° di spettaccolo che raccoglie in se
quasi mezza Sardegna. (Durante le calde ed afose giornate estive la gita notturna
a "P.ta Serpeddi" regala un panorama ancora più suggestivo!
Nel caso suggeriamo di partire almeno due ore prima del tramonto percorrendo la
strada sterrata che da Sinnai o da Dolianova sale direttamente alle antenne).
Ripercorriamo a ritroso il tratto di asfalto per svoltare alla seconda sterrata
a destra che scende sino ad un bivio dove, tenendoci sulla destra risaliamo
per scollinare al "Bruncu sa Mola" e ridiscendere per un sentiero stretto e
sconnesso che con una serie di tornanti ci dirige verso un vecchio cuile diroccato.
Da qui ripartiamo lungo un single track da fare in salita ed a piedi per
diversi tratti, sino a raggiungere la strada sterrata che da "Genn'e Funtana"
porta direttamente a Sinnai con una discesa molto veloce, pietrosa ed interrotta
da qualche tratto di salita. Alcuni scorci panoramici ci invitano a rallentare
un po' per evitare pericolose distrazioni e consentirci di gustare
ancora dei paesaggi che si aprono di fronte a noi. Una volta superata
la salitina sul "Br.cu Friargiu" deviamo sulla destra per immetterci in
una striscia taglia fuoco che percorre la località di "Pranu e Murtas" (625) e ci
dirige verso l'inizio di una discesa ripidissima con pendenze che in certi
tratti superano il 15%, che ci conduce alla Dispensa nei pressi di "M. Arrubiu".
Qui deviamo sulla sinistra dove proseguiamo con alternanza di discese vertiginose
e tratti di falso piano e poi salita. Il fondo è molto compatto ed in certi
tratti presenta uno strato leggero di ghiaino sul quale, complici numerosi
tornanti a gomito, ci divertiamo ad intraversare le bici derapando con la ruota
posteriore. Lo sterrato termina in prossimità di "Br.cu Mogumu", punto più alto
della bellissima pineta di Sinnai che attraversiamo in una discesa velocissima
dopo la quale entriamo nel centro abitato dove, traversa dopo traversa, giungiamo
al parcheggio di partenza.
Escursionisti: Roberto Zedda, Roberto Fornea, Leonardo Cordeddu