La base di partenza dell'escursione è, come per le precedenti, nel parcheggio antistante la
Caserma forestale di "Arcu e Tidu" (445 m. slm.), situata all'ingresso del parco
dei 7 fratelli, poche centinaia di metri dopo il bivio della S.S. n° 125.
Dopo una verifica della funzionalità dei freni ed aver allacciato il caso alla testa,
si comincia subito a pedalare su una salita asfaltata che gradatamente sale con pendenze
che vanno dal 4% al 6%. Attenzione perchè la strada è aperta al traffico.
Dopo alcuni km. ci ritroviamo nel vasto piano
di "Monte Cresia" dove la strada, sempre asfaltata,
segue un saliscendi che consente di godersi il paesaggio circostante.
Al Km. 5,5 si imbocca una sterrata sulla sinistra che porta al guado del
Riu Monte Cresia dal quale comincia la salita verso "Arcu sa Spina" (700)
superato il quale si entra in una vallata dove il nostro tracciato si
snoda in un suggestivo contesto naturalistico dominato dalle "Punte 7 Fratelli" (foto 1).
Passata una fontanella, si attraversa "Arcu Curadori", dove si lascia a
sinistra la sbarra che riporta alla località "Maidopis", e si giunge al
"Arcu su Crabiolu" che si affaccia su una radura dove ritroviamo il nostro
percorso in fondo sulla destra.
Qui il tracciato comincia a scendere su un sentiero
sconnesso e ghiaioso, estremamente divertente, ma sul quale occorre fare
molta attenzione. Giunti al "Arcu de Buddui" (575) si prosegue sulla sinistra
dove, attraversato il Riu Ceraxa ci addentriamo nel bosco per un sentiero
che, articolandosi lungo il rio, sale con pendenze intorno al 11% con un
fondo sconnesso ed insidioso. Dopo ripetuti guadi e superata una sbarra metallica
percorriamo l'ultimo tratto della salita reso ulteriormente difficoltoso
da pietre e ciottoli che, talvolta, costringono a mettere il piede a terra.

Dopo l'ultima rampa a fondo rosso ci troviamo, dopo 14 km circa, nella località di "Baccu Malu" (885)
la cui omonima cima (1016 m. slm.) si staglia proprio davanti a noi.
Giunti al bivio svoltiamo a destra per la Caserma Forestale dove troviamo un
giovane cervo che, da dentro la recinzione, non perde occasione per manifestare la sua
curiosità (foto 2).
Proseguiamo affacciandoci un attimo dalla terrazza panoramica per gustarci un fantastico panorama sulla costa di Castiadas.
Dopo una breve pausa ci rimettiamo in marcia proseguendo per la sterrata che scende
verso il territorio di Castiadas. E' una discesa che per i primi km presenta un fondo sconnesso
e ciottoloso che, dopo una fontana e la solita sbarra, cambia consistenza diventando compatto
e regolare grazie ai recenti lavori di sistemazione. Ma la discesa si dimostra più difficile
del previsto a causa della notevole pendenza trasversale che proietta pericolosamente le nostre
bici contro le pareti delle scarpate a monte. Un po' di tempo e qualche pioggia dovrebbero
riportare la sede stradale in condizioni ottimali (foto 3).

Ritornati sul piano, imbocchiamo una strada asfaltata che, passando per "Annunziata" (60) e "Sabadi" (125)
ci porta al centro abitato di "Castiadas" (170) dove, vicino all'ex. carcere troviamo una fontanella
dove fare sosta. Ripartiamo imboccando sulla destra la sinuosa strada sterrata che ci riporta alla quota di 400 m. slm. di
"Arcu Gutturu Frascu" dove svoltiamo a destra in un incrocio che sulla sinistra sale alle antenne
di M. MinniMinni (725), spettacolare punto panoramico verso la costa di
"Villasimius" e "Costa Rei" e diritti ridiscende verso "Solanas".
La nostra fatica continua sulla irta salita che ci riporta a circa 700 m. di "Arcu sa Teula" in uno
scenario naturalistico straordinario, ricco di vegetazione d'alto fusto e di un compatto sottobosco.
La sterrata ci conduce oltre la dispensa Sanguinetti in una zona dove non di rado si possono
incontrare i cervi che vivono numerosi allo stato brado. Giunti ad "Arcu s'Olioni" (670)
imbocchiamo un bivio sulla destra dove confluiscono due sentieri dei quali scegliamo quello
più stretto sulla sinistra.

Si tratta di un single track veramente massiccio (foto 4), stretto e spesso tecnico,
ci costringe saltuariamente ai piedi a terra, ma ci ripaga rapidamente della fatica fin qui accumulata
con passaggi emozionanti e puro divertimento.
Lo stretto sentiero ci riporta alla "Dispensa Vecchia" (400) dove recuperiamo la sterrata che sale verso "sa Corti"
con pendenze inizialmente da rampichino, che poi degradano sino ad una "comoda..." salita da 5% circa.
Giunti in località "Codoleddu" svoltiamo subito a destra per raggiungere la strada asfaltata che
ci riporta a "Monte Cresia" dove guadiamo nuovamente l'omonimo rio
e prendiamo subito la sterrata che svolta a sinistra e poi subito a destra per ritornare nella radura
subito sotto "Arcu sa Spina". Sul fondo alla sinistra della radura si infila lo stretto single track
denominato "sentiero n°5" che ci regala altri suggestivi passaggi nel fitto sottobosco
attraversando piccoli ruscelli e tratti tecnici da percorrere con molta
attenzione in virtù della stanchezza di fine escursione, per sbucare poco prima
del vivaio forestale di Maidopis per affrontare l'ultimo tratto
di discesa su una strada sterrata comoda, larga ed aperta al traffico.
La strada riporta al ponticello sul rio Maidopis dal quale, tenendoci sulla
sinistra, risaliamo sino alla strada asfaltata dove ci aspettano
le nostre macchine.
Escursionisti: Roberto Zedda, Roberto Fornea