ESCURSIONE "Il Cervo"
(L.=66 km. Dq = 1760 m.)
La granfondo dei 5 comuni

Notizie di carattere generale
La zona del percorso si trova nel cuore del Sarrabus, territorio della Sardegna Sud Orientale, a circa 30 km. da Cagliari, raggiungibile percorrendo la S.S. n° 125, Orientale Sarda. E' un comprensorio caratterizzato da rilievi montuosi che superano i 1000 m. slm. dove spesso nevica e dove è possibile ancora oggi trovare un ambiente naturale integro o con limitati interventi da parte dell'uomo ed immerso in una fitta e rigogliosa vegetazione. Il tracciato si articola nei territori comunali di Burcei e Sinnai, Maracalagonis, S. Vito e Castiadas. Questo percorso, per la lunghezza e la particolare durezza, richiede un perfetto stato di forma ed un buon allenamento.

Profilo altimetrico

Tabella informativa
ESCURSIONE "Il Cervo"
ESTREMO
Base di partenza
-
C.ma F.le Arcu e Tidu
Quota di partenza
m. slm.
445
Massima quota raggiunta
m. slm.
885
Lunghezza
km
66
Dislivello
m
1760
Salita
km
25
Discesa
km
23
Piano (±3%)
km
16
Strada asfaltata
km
14
Strada sterrata
km
26
Sentiero tratturo
km
20
Single track
km
4
Max. p% media salita
p =
11%
Max. p% media discesa
p =
12%
Tempo di percorrenza
ore
5-6
Riferimenti cartografici
I.G.M.
F. 558 - sez. III/IV
Pedalabilità
-
98%
Percorso inverso
-
90%

Foto 1

Descrizione del percorso

La base di partenza dell'escursione è, come per le precedenti, nel parcheggio antistante la Caserma forestale di "Arcu e Tidu" (445 m. slm.), situata all'ingresso del parco dei 7 fratelli, poche centinaia di metri dopo il bivio della S.S. n° 125. Dopo una verifica della funzionalità dei freni ed aver allacciato il caso alla testa, si comincia subito a pedalare su una salita asfaltata che gradatamente sale con pendenze che vanno dal 4% al 6%. Attenzione perchè la strada è aperta al traffico. Dopo alcuni km. ci ritroviamo nel vasto piano di "Monte Cresia" dove la strada, sempre asfaltata, segue un saliscendi che consente di godersi il paesaggio circostante. Al Km. 5,5 si imbocca una sterrata sulla sinistra che porta al guado del Riu Monte Cresia dal quale comincia la salita verso "Arcu sa Spina" (700) superato il quale si entra in una vallata dove il nostro tracciato si snoda in un suggestivo contesto naturalistico dominato dalle "Punte 7 Fratelli" (foto 1). Passata una fontanella, si attraversa "Arcu Curadori", dove si lascia a sinistra la sbarra che riporta alla località "Maidopis", e si giunge al "Arcu su Crabiolu" che si affaccia su una radura dove ritroviamo il nostro percorso in fondo sulla destra. Qui il tracciato comincia a scendere su un sentiero sconnesso e ghiaioso, estremamente divertente, ma sul quale occorre fare molta attenzione. Giunti al "Arcu de Buddui" (575) si prosegue sulla sinistra dove, attraversato il Riu Ceraxa ci addentriamo nel bosco per un sentiero che, articolandosi lungo il rio, sale con pendenze intorno al 11% con un fondo sconnesso ed insidioso. Dopo ripetuti guadi e superata una sbarra metallica percorriamo l'ultimo tratto della salita reso ulteriormente difficoltoso da pietre e ciottoli che, talvolta, costringono a mettere il piede a terra. Foto 2 Dopo l'ultima rampa a fondo rosso ci troviamo, dopo 14 km circa, nella località di "Baccu Malu" (885) la cui omonima cima (1016 m. slm.) si staglia proprio davanti a noi. Giunti al bivio svoltiamo a destra per la Caserma Forestale dove troviamo un giovane cervo che, da dentro la recinzione, non perde occasione per manifestare la sua curiosità (foto 2). Proseguiamo affacciandoci un attimo dalla terrazza panoramica per gustarci un fantastico panorama sulla costa di Castiadas. Dopo una breve pausa ci rimettiamo in marcia proseguendo per la sterrata che scende verso il territorio di Castiadas. E' una discesa che per i primi km presenta un fondo sconnesso e ciottoloso che, dopo una fontana e la solita sbarra, cambia consistenza diventando compatto e regolare grazie ai recenti lavori di sistemazione. Ma la discesa si dimostra più difficile del previsto a causa della notevole pendenza trasversale che proietta pericolosamente le nostre bici contro le pareti delle scarpate a monte. Un po' di tempo e qualche pioggia dovrebbero riportare la sede stradale in condizioni ottimali (foto 3).
Foto 3 Ritornati sul piano, imbocchiamo una strada asfaltata che, passando per "Annunziata" (60) e "Sabadi" (125) ci porta al centro abitato di "Castiadas" (170) dove, vicino all'ex. carcere troviamo una fontanella dove fare sosta. Ripartiamo imboccando sulla destra la sinuosa strada sterrata che ci riporta alla quota di 400 m. slm. di "Arcu Gutturu Frascu" dove svoltiamo a destra in un incrocio che sulla sinistra sale alle antenne di M. MinniMinni (725), spettacolare punto panoramico verso la costa di "Villasimius" e "Costa Rei" e diritti ridiscende verso "Solanas". La nostra fatica continua sulla irta salita che ci riporta a circa 700 m. di "Arcu sa Teula" in uno scenario naturalistico straordinario, ricco di vegetazione d'alto fusto e di un compatto sottobosco. La sterrata ci conduce oltre la dispensa Sanguinetti in una zona dove non di rado si possono incontrare i cervi che vivono numerosi allo stato brado. Giunti ad "Arcu s'Olioni" (670) imbocchiamo un bivio sulla destra dove confluiscono due sentieri dei quali scegliamo quello più stretto sulla sinistra. Foto 4 Si tratta di un single track veramente massiccio (foto 4), stretto e spesso tecnico, ci costringe saltuariamente ai piedi a terra, ma ci ripaga rapidamente della fatica fin qui accumulata con passaggi emozionanti e puro divertimento. Lo stretto sentiero ci riporta alla "Dispensa Vecchia" (400) dove recuperiamo la sterrata che sale verso "sa Corti" con pendenze inizialmente da rampichino, che poi degradano sino ad una "comoda..." salita da 5% circa. Giunti in località "Codoleddu" svoltiamo subito a destra per raggiungere la strada asfaltata che ci riporta a "Monte Cresia" dove guadiamo nuovamente l'omonimo rio e prendiamo subito la sterrata che svolta a sinistra e poi subito a destra per ritornare nella radura subito sotto "Arcu sa Spina". Sul fondo alla sinistra della radura si infila lo stretto single track denominato "sentiero n°5" che ci regala altri suggestivi passaggi nel fitto sottobosco attraversando piccoli ruscelli e tratti tecnici da percorrere con molta attenzione in virtù della stanchezza di fine escursione, per sbucare poco prima del vivaio forestale di Maidopis per affrontare l'ultimo tratto di discesa su una strada sterrata comoda, larga ed aperta al traffico. La strada riporta al ponticello sul rio Maidopis dal quale, tenendoci sulla sinistra, risaliamo sino alla strada asfaltata dove ci aspettano le nostre macchine.
Escursionisti: Roberto Zedda, Roberto Fornea
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