ESCURSIONE "I Guadi"
(L.=33 km. Dq = 1010 m.)
Un tunnel di single track e guadi

Notizie di carattere generale
La zona del percorso si trova nel cuore del Sarrabus, territorio della Sardegna Sud Orientale, a circa 30 km. da Cagliari, raggiungibile percorrendo la S.S. n° 125, Orientale Sarda. E' un comprensorio caratterizzato da rilievi montuosi che superano i 1000 m. slm. dove spesso nevica e dove è possibile ancora oggi trovare un ambiente naturale integro o con limitati interventi da parte dell'uomo. Il tracciato si articola nei territori comunali di Burcei e Sinnai, e consente di visitare una delle zone montuose e boschive più belle dell'isola con un percorso medio facile di 33 km.

Profilo altimetrico

Tabella informativa
ESCURSIONE "I Guadi"
MEDIO
Base di partenza
-
C.ma F.le Arcu e Tidu
Quota di partenza
m. slm.
445
Massima quota raggiunta
m. slm.
885
Lunghezza
km
33
Dislivello
m
1010
Salita
km
15
Discesa
km
14.5
Piano (±3%)
km
3.5
Strada asfaltata
km
3.5
Strada sterrata
km
18
Sentiero tratturo
km
6.5
Single track
km
5
Max. p% media salita
p =
11%
Max. p% media discesa
p =
11.5%
Tempo di percorrenza
ore
2,5-3
Riferimenti cartografici
I.G.M.
F. 558 - sez. III/IV
Pedalabilità
-
98%
Percorso inverso
-
95%

Descrizione del percorso

La base di partenza dell'escursione è nel parcheggio antistante la Caserma forestale di "Arcu e Tidu" (445 m. slm.), situata all'ingresso del parco dei 7 fratelli, poche centinaia di metri dopo aver lasciato la S.S. n° 125. Dopo pochi metri di asfalto si svolta subito a sinistra per la località maidopis dove, al ponticello sull'omonimo rio, svoltiamo a sinistra per una strada sterrata chiusa da una sbarra della Forestale. Dopo neppure un km. la sterrata comincia a salire, e lo fa con pendenze medie subito elevate (11%) che costringono i meno allenati (e non solo!) ad utilizzare il rampichino anche perchè le gambe sono ancora fredde. La salita, concedendo qualche breve spianata, passa per il bivio di "su Gunventu", che superiamo tenendoci sulla sinistra e proseguendo sino ad un secondo bivio per il "Nuraghe su Gattu" che superiamo tenendo la destra sino a raggiungere il pianoro delle Punte 7 Fratelli che ci porta al bivio di "Baccu Malu" dove proseguiamo diritti sulla sinistra per giungere alla Caserma Forestale (885) dove ci accoglie Charlie, il cane della Caserma ed un giovane cervo allevato in semi cattività, sempre affamato e molto curioso. Poco più avanti troviamo un rubinetto per l'acqua e, alla nostra destra una terrazza panoramica sulla costa di Castiadas dove, nelle giornate limpide si distingue bene la spiaggia di Costa Rei. (foto 1)

Foto 1 Dopo una breve sosta ritorniamo al bivio di "Baccu Malu" svoltando a sinistra per immetterci nella sterrata che riporta sino ad "Arcu Buddui". Tale sentiero, percorso in salita nelle escursioni "Baccu Malu" ed "Il Cervo", si presenta piuttosto sconnesso e talvolta tecnico, dove l'abilità del biker deve necessariamente unirsi ad una salutare prudenza. Più avanti, scivolando con le ruote su un morbido ed insidioso fondo fatto di foglie e ciottoli si ha appena il tempo di percepire la bellezza dell'ambiente in cui siamo immersi che ci trasmette la sua peculiarità attraverso gli intensi odori di essenze vegetali, gli squarci visivi di radure, torrenti e pendii, ed una profonda ed indescrivibile sensazione di benessere sia fisico, ma soprattutto spirituale. Passato il guado del rio Ceraxa di "Arcu Buddui" (575), proseguiamo a scendere tenendo la sinistra di un bivio ad "Y", per giungere poco dopo ad un secondo incrocio che percorriamo sulla destra per immetterci in un single track che, quasi interamente avvolto dalla vegetazione, si articola in un sali scendi caratterizzato dagli innumerevoli guadi che danno il nome all'itinerario stesso. Il percorso è da fare quasi tutto in sella, a parte qualche piede a terra nei guadi più impegnativi e nel tratto finale costituito dal ramo destro di una biforcazione, reso difficile e pericoloso da gradoni rocciosi e canali di scolo dell'acqua. Dopo un po' di sballottamento giungiamo nei pressi della "Dispensa Vecchia" (400) un antico rudere abbandonato, per immetterci sulla destra in un sentiero che, dopo l'ennesimo guado, si inerpica ferocemente verso la località "sa Corti". Fortunatamente le forti pendenze terminano poco dopo e ci ritroviamo su una strada sterrata con pendenza non eccessiva attualmente oggetto di lavori di sistemazione (sigh! addio sterrato!). Foto 2 Dopo alcuni tornanti ci ritroviamo a quota 700 m. slm. circa in località "Codoleddu" al cui bivio svoltiamo subito a destra per raggiungere la strada asfaltata che ci riporta a "Monte Cresia". Giunti al bivio per "Arcu sa Spina" che prendiamo a destra, guadiamo il rio Monte Cresia (Foto 2) e prendiamo subito la sterrata che svolta a sinistra e poi subito a destra per ritornare nella radura subito sotto "Arcu sa Spina". Sul fondo sulla sinistra della radura si infila lo strettissimo sentiero n°5 che, passando in mezzo al bosco, ci riporta al vivaio forestale di Maidopis per affrontare l'ultimo tratto di discesa su una strada sterrata comoda, larga ed aperta al traffico. La strada riporta al ponticello sul rio Maidopis dal quale, ripercorrendo la sterrata fatta all'inizio risaliamo sino alla strada asfaltata dove ci aspettano le nostre macchine.
Escursionisti: Roberto Zedda, Roberto Fornea


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