ESCURSIONE "Perde Liana"
(L.=44 km. Dq = 1010 m.)
Tacchi di Barbagia

Notizie di carattere generale
L'area dell'escursione si trova nella Barbagia di Seulo, a sud del Massiccio montuoso del Gennargentu che, con la P.ta La Marmora (1834), costituisce la vetta più alta della Sardegna. Il tracciato si articola nei comuni di Sadali e Seui per una lunghezza di 45 km. che consentono di visitare la meravigliosa foresta demaniale di Mont'Arbu caratterizzata dagli spettaccolari tacchi rocciosi e dal suggestivo promontorio di Perde Liana. Una escursione abbastanza impegnativa che è capace di regalare scorci panoramici splendidi in una delle sone più affascinanti dell'Isola.

Profilo altimetrico

Tabella informativa
ESCURSIONE "Perde Liana"
MEDIO
Base di partenza
-
Seui
Quota di partenza
m. slm.
800
Massima quota raggiunta
m. slm.
1140
Lunghezza
km
44
Dislivello
m
1010
Salita
km
16
Discesa
km
17
Piano (±3%)
km
11
Strada asfaltata
km
11.5
Strada sterrata
km
18
Sentiero tratturo
km
14.5
Single track
km
0
Max. p% media salita
p =
10%
Max. p% media discesa
p =
11%
Tempo di percorrenza
ore
3.5-4
Riferimenti cartografici
I.G.M.
F. 530 - sez. I-II
"
I.G.M.
F. 531 - sez. III-IV
Pedalabilità
-
100%
Percorso inverso
-
100%


Descrizione del percorso

Foto 1 Parcheggiamo la macchina nella stazione ferroviaria di Seui che si raggiunge con la salita che parte dal distributore di benzina posto all'ingresso del paese verso Ussassai. Partiamo subito lungo le vie del paese che risalgono la montagna e conducono alla sterrata che conduce alla chiesetta di S.Sebastiano poco prima della quale, dopo pochi metri di asfalto, svoltiamo a destra proseguendo in discesa a sinistra sino a passare il rio e riprendere a salire lasciando alle spalle la vecchia miniera di Corangiu. La salita si fa subito dura lungo un sentiero pietroso che, trascurata una deviazione sulla destra, si inerpica con stretti tornanti sino a farci superare un recinto. Il sentiero sale ancora (foto 1) sino ad "Arcu Tradalei" (1000) dove la recinzione di un cuile ci sbarra la strada. Foto 2 Aprofittiamo di una scaletta per superare l'ostacolo trovandoci ad un quadrivio dove, trascurate i sentieri verso destra, prendiamo la salita che alla nostra sinistra si inerpica selvaggiamente per poche decine di metri che facciamo a piedi. Svoltiamo a sinistra e riprendiamo a pedalare in leggera salita sino a "Genna Isili" (1050) dove ci immettiamo su una larga sterrata che verso destra continua a salire sino ad "Arcu Peppi Loi" (1140) da cui possiamo ammirare uno spettaccolare panorama sul gruppo montuoso del Gennargentu che domina su tutta la Sardegna con la vetta più alta di "P.ta La Marmora" (1834). Una veloce discesa ci porta in breve tempo a "Genna e Medau" (990) dove svoltiamo a sinistra nell'incrocio con la strada asfaltata proveniente dalla S.S. 198. Il percorso lambisce il villaggio Nuragico di Ardosai per poi snodarsi in un lungo saliscendi che passa sotto gli imponenti strapiombi dei tacchi della Foresta Demaniale di Mont'Arbu, dove spicca Pitzu Margiani Pobusa (1324), mentre, in lontananza scorgiamo l'inconfondibile sagoma del tacco isolato di "Perd'e Liana" (1293). Foto 3 L'ultimo tratto di asfalto è in salita e ci porta all'incrocio con la sterrata che, svoltando a destra oltre una sbarra, porta dentro l'area della Foresta Demaniale di Mont'Arbu. Entriamo e continuiamo a salire sino ad "Arcu ePirastru Trottu" (1020) dopo il quale inizia una lunga e veloce discesa che porta alla Caserma Forestale e lungo la quale scorgiamo il promontorio di Perd'e Liana (foto 3). Giunti alla C.ma F.le M. Falchi, ci riposiamo e mangiamo, per poi ripartire sulla stessa sterrata che, percorsi due stretti tornanti, inizia a risalire di quota, mentre al nostro fianco si ergono le impressionanti pareti rocciose di "Perda Genni Acca". Foto 4 Trascuriamo una deviazione a sinistra e proseguiamo in leggera salita sino ad una curva a gomito a sinistra in corrispondenza della quale, un sentiero svolta a sinistra per passare sotto il ponte della ferrovia del Trenino Verde (foto 4). Proseguiamo in discesa, sino ad una confluenza da sinistra dove proseguiamo diritti per un tratto di sali scendi che termina a "Genna Idissa" dove, dopo un tornante in discesa a sinistra, si risale sino ad incontrare la ferrovia. Qui trascuriamo la deviazione a sinistra che precede i binari, per svoltare sempre a sinistra nel sentiero che troviamo poco dopo i binari stessi. Si tratta di un'altro tratto in salita di circa 1,5 kilometri che percorre uno strettissimo tornante a destra che noi seguiamo per giungere ad una strada asfaltata dove, superato un cancello, svoltimo a sinistra. Dopo poche decine di metri, teniamo la destra ad un bivio ad "Y" sempre su asfalto; proseguiamo per qualche centinaio di metri sino a quando scorgiamo un sentierino che svolta a destra e scende giù con qualche tornante ed un fondo che diventa presto molto tecnico. Passiamo di fianco ad un cuile, per poi giungere sino all'asfalto della S.S. 198 dove, svoltando a destra risaliamo a Seui.
Escursionisti: Roberto Zedda, Roberto Fornea.
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