
Parcheggiamo la macchina nella stazione ferroviaria di Seui che si raggiunge
con la salita che parte dal distributore di benzina posto all'ingresso del
paese verso Ussassai.
Partiamo subito
lungo le vie del paese che risalgono la montagna e conducono alla sterrata
che conduce alla chiesetta di S.Sebastiano poco prima della quale, dopo
pochi metri di asfalto, svoltiamo a destra proseguendo in discesa a sinistra
sino a passare il rio e riprendere a salire lasciando alle spalle la
vecchia miniera di Corangiu.
La salita si fa subito dura lungo un sentiero
pietroso che, trascurata una deviazione sulla destra, si inerpica con stretti
tornanti sino a farci superare un recinto. Il sentiero sale ancora (foto 1) sino
ad "Arcu Tradalei" (1000) dove la recinzione di un cuile ci sbarra la strada.

Aprofittiamo di una scaletta per superare l'ostacolo trovandoci ad un quadrivio
dove, trascurate i sentieri verso destra, prendiamo la salita che alla nostra
sinistra si inerpica selvaggiamente per poche decine di metri che facciamo
a piedi. Svoltiamo a sinistra e riprendiamo a pedalare in leggera salita sino
a "Genna Isili" (1050) dove ci immettiamo su una larga sterrata che verso destra
continua a salire sino ad "Arcu Peppi Loi" (1140) da cui possiamo ammirare
uno spettaccolare panorama sul gruppo montuoso del Gennargentu che domina su
tutta la Sardegna con la vetta più alta di "P.ta La Marmora" (1834).
Una veloce discesa ci porta in breve tempo a "Genna e Medau" (990) dove svoltiamo
a sinistra nell'incrocio con la strada asfaltata proveniente dalla S.S. 198.
Il percorso lambisce il villaggio Nuragico di Ardosai per poi snodarsi in un
lungo saliscendi che passa sotto gli imponenti strapiombi dei tacchi della
Foresta Demaniale di Mont'Arbu, dove spicca Pitzu Margiani Pobusa (1324), mentre,
in lontananza scorgiamo l'inconfondibile sagoma del tacco isolato di "Perd'e Liana"
(1293).

L'ultimo tratto di asfalto è in salita e ci porta all'incrocio con la sterrata che,
svoltando a destra oltre una sbarra, porta dentro l'area della Foresta Demaniale di Mont'Arbu.
Entriamo e continuiamo a salire sino ad "Arcu ePirastru Trottu" (1020)
dopo il quale inizia una lunga e veloce discesa che porta alla Caserma Forestale e
lungo la quale scorgiamo il promontorio di Perd'e Liana (foto 3).
Giunti alla C.ma F.le M. Falchi, ci riposiamo e mangiamo, per poi ripartire sulla
stessa sterrata che, percorsi due stretti tornanti, inizia a risalire di quota, mentre
al nostro fianco si ergono le impressionanti pareti rocciose di "Perda Genni Acca".

Trascuriamo una deviazione a sinistra e proseguiamo in leggera salita sino
ad una curva a gomito a sinistra in corrispondenza della quale, un sentiero
svolta a sinistra per passare sotto il ponte della ferrovia del Trenino Verde (foto 4).
Proseguiamo in discesa, sino ad una confluenza da sinistra dove proseguiamo diritti per
un tratto di sali scendi che termina a "Genna Idissa" dove, dopo un tornante in discesa
a sinistra, si risale sino ad incontrare la ferrovia. Qui trascuriamo la deviazione a sinistra
che precede i binari, per svoltare sempre a sinistra nel sentiero che troviamo poco
dopo i binari stessi. Si tratta di un'altro tratto in salita di circa 1,5 kilometri che
percorre uno strettissimo tornante a destra che noi seguiamo per giungere ad una strada
asfaltata dove, superato un cancello, svoltimo a sinistra. Dopo poche decine di metri,
teniamo la destra ad un bivio ad "Y" sempre su asfalto; proseguiamo per qualche centinaio
di metri sino a quando scorgiamo un sentierino che svolta a destra e scende giù con qualche
tornante ed un fondo che diventa presto molto tecnico. Passiamo di fianco ad un cuile, per
poi giungere sino all'asfalto della S.S. 198 dove, svoltando a destra risaliamo
a Seui.
Escursionisti: Roberto Zedda, Roberto Fornea.