
Parcheggiamo l'auto nel parcheggio della casa forestale di "Curadoreddu", raggiungibile
da Tempio percorrendo la S.S. 392 del Oschiri, km. 7 bivio della Madonnina a sinistra.
Partiamo con le Bike ripercorrendo la SS 392 in discesa verso Tempio e svoltando a destra
dopo 2 km per la zone industriale. Dopo circa 1,5 km, alla nostra sinistra vediamo una
fonte in corrispondenza della quale svoltiamo a destra per una sterrata che scende
per superare il rio Limbara per poi risalire con decisione verso "Li Mulini".
Dopo uno svalico in cui scorgiamo la sterrata che scende sulla destra da "Abba Fritta",
proseguiamo diritti passando lo "Stazzo Capretta", poi un bivio ad "Y" dove teniamo la destra
passando di fianco ad una fontana.

Dopo un km circa svoltiamo a sinistra per un ponticello che ci immette in un sentiero
che sale rapidamente verso l'imponente promontorio granitico de "M. Biancu" (1150),
trascuriamo un bivio che va a sx. per proseguire diritti sulla dx. girando intorno al Monte,
mentre alla nostra sinistra si apre un panorama stupendo sulla Gallura nord-occidentale (foto 1).
Dopo alcuni larghi tornanti, la salita ci porta in località "F.na dell'Azzo" (950)
dove lasciamo la sterrata per svoltare a sx. in un sentiero in discesa, stretto e sconnesso.
Dopo alcuni tornanti su fondo pietroso, il sentiero si restringe per diventare un vero e proprio
single track, impegnativo e molto divertente che termina in una radura (650) oltre la quale
il sentiero sale seccamente con pendenze tali da costringerci ad andare a piedi.
Dopo lo svalico il tracciato ridiscende sino ad un bivio (650) dove svoltiamo a destra
per superare un cancello della forestale che ci immette in una lunga sterrata che sale
verso il Monte Limbara. La sterrata costeggia le pareti verticali del "M.te Nieddu" (784)
oltre il quale si vede la costa olbiese e l'inconfondibile sagoma dell'Isola di Tavolara (foto 2).
La strada sale rapidamente con rampe e tornanti sino ad un breve svalico dove trascuriamo
la deviazione a sinistra per scendere sino all'incrocio dove ritorniamo sulla sterrata
di "F.na dell'Azzo" (960) dove svoltiamo a sx. per salire sino ai 1000 metri dello svalico
ai piedi del "M.te Biancu" che ci sovrasta con le sue pareti di granito completamente scavate
e sagomate dal vento (foto 3).

Scendiamo lasciando a destra della enormi rocce, sino ad un bivio dove teniamo la destra
per poi risalire sino alla sterrata che proviene da "Li Mulini" dove svoltiamo a sx.
per salire ancora su diversi tornanti che ci portano ad un altro bivio con la sterrata
che a sinistra porta a "P.ta Balistreri" (1359). Svoltiamo a destra verso "M.te Lu Scioccu"
sino alla Strada Asfaltata di Vallicciola che attraversiamo verso destra per svoltare a
subito a sinistra in un sentiero che parte dal centro della curva.
Seguiamo il Saliscendi del sentiero che ci fa passare proprio sotto il "Giogantinu",
la particolare montagna con il doppio promontorio di granito che fa pensare alle gobbe di
un cammello (foto 4).

Svalichiamo a circa 1150 metri s.l.m. e scendiamo sino ad un bivio dove svoltiamo a sinistra
per scendere su una sterrata che fiancheggia un bacino idrico per poi risalire e curvare
a destra dove noi svoltiamo a sinistra per un sentiero coperto dall'erba che si inoltra
nel fitto rimboschimento sino a "F,na li Scopi" dove ci immettiamo nella sterrata che a
destra ci conduce verso la C.ma F.le di Vallicciola dove ci rinfreschiamo alla fonte dietro
la quale si ergono delle imponenti sequoie.
Torniamo indietro di poche centiania di metro per svoltare a destra in uno stretto sentiero
che attraverso il bosco ci riporta alla strada asfaltata per Vallicciola.
150 metri in discesa e svoltiamo ancora a sinistra per un sentiero che con alcuni saliscendi
ci riporta alla sterrata in località "La Iatta" dove svoltiamo a destra per iniziare la
discesa che, trascurato un bivio sulla destra, ci riporta alla S.S. 392 a "Lu Colbu".
Svoltiamo a destra con l'intenzione di ritornare alle macchine, ma dopo un tornante
intravvediamo alla nostra sinistra un sentiero in discesa e ci lanciamo.
Giungiamo al Vibaio dove proseguiamo sulla sinistra su sterrata e poi ancora a sinistra
verso il rio che costeggiamo in salita sino a ritornare alla S.S. 392 poco oltre la Cantoniera.
Svoltiamo a sinistra e siamo nuovamente a Curadoreddu.