ESCURSIONE "Piscinas"
(L.= 50 km. Dq = 905 m.)
Fiume rosso

Notizie di carattere generale
L'area dell'escursione si trova a ridosso della Costa Verde dell'Iglesiente, il vasto territorio compreso tra la pianura del Campidano e la costa occidentale, caratterizzato da rilievi montuosi che superano i 1000 metri slm. tra cui spicca il "Monte Linas" con 1236 metri slm. e da grandi estensioni boschive incontaminate ricche di vegetazione e di fauna. Il tracciato si articola nei territori comunali di Arbus e Guspini, dove si trova il vecchio nucleo abitato di Montevecchio, piccola frazione mineraria distante 9 chilometri da Guspini, e base del giro. Il percorso è lungo km. su sterrate e stretti sentieri che seguono il tracciato dei fiumi, in un paesaggio aspro e suggestivo ricco di siti minerari.

Profilo altimetrico

Tabella informativa
ESCURSIONE "Piscinas"
MEDIO
Base di partenza
-
Montevecchio
Quota di partenza
m. slm.
370
Massima quota raggiunta
m. slm.
400
Lunghezza
km
50
Dislivello
m
905
Salita
km
14
Discesa
km
13.5
Piano (±3%)
km
22.5
Strada asfaltata
km
11
Strada sterrata
km
28
Sentiero tratturo
km
11
Single track
km
0
Max. p% media salita
p =
11%
Max. p% media discesa
p =
10%
Tempo di percorrenza
ore
3,5-4
Riferimenti cartografici
I.G.M.
F. 546 - sez. I-IV
Pedalabilità
-
100%
Percorso inverso
-
100%


Descrizione del percorso
Foto 1 Lasciate le macchine in un ampio parcheggio della piazza principale di Montevecchio, ci allacciamo il casco in testa e partiamo lungo la sterrata che conduce verso Ingurtosu e Piscinas. Il fondo è buono ed il tracciato segue numerosi saliscendi con un contorno di paesaggi veramente gradevoli, dominati dalla particolare forma (cappello di Napoleone!) del Monte Arcuentu (748) e da tutta la frastagliata cresta che si snoda verso nord. Dopo alcuni chilometri passiamo sotto un arco di cemento armato e di fianco al vecchio Albergo Sartori ed alla Laveria Sanna; poi la strada comincia a scendere, mentre sulla sinistra osserviamo il bacino artificiale di Donegani; un suggestivo specchio d'acqua immerso nella verde vegetazione. Proseguiamo nella discesa passando il Pozzo Amsicora e, dopo un lungo rettilineo, sino al Pozzo Casargiu dove svoltiamo a destra per uno atretto sentiero che si snoda lungo il rio Irvi, un fiume le cui acque hanno assunto una colorazione rossastra per effetto dei minerali presenti nella zona. Si tratta di un bellissimo sentiero che spesso si restringe sino a diventare quasi un single track, circondato da vegetazione cespugliata e costellato da innumerevoli guadi (foto 1) nei quali gli schizzi d'acqua si stampano in maniera indelebile su di noi e sulle nostre bici come tatuaggi rossi! Foto 2 Dopo circa 6 chilometri giungiamo alla confluenza con il rio Piscinas dove ci immettiamo su una larga sterrata proveniente dalla nostra destra. Proseguiamo per circa un chilometro di salita sino al passo di G.na Armidas (50) dove la nostra visuale viene invasa dalle bianche ed immense dune di sabbia di Is Arenas (foto 2). Si tratta di un complesso dunale veramente straordinario che si distende dal mare sino a parecchi chilometri nell'entroterra. Giunti ad un bivio nei pressi del rio Naracauli, svoltiamo a sinistra per una sterrata in salita che, dopo circa 4 km ci conduce al villaggio delle miniere di Naracauli (foto 3). E' un diroccato ammasso di costruzioni dove solo un secolo fa vi era una intensa attività estrattiva. Ora è un vero e proprio villaggio di fantasmi che sinceramente incute un po' di inquietudine. Foto 3 Torniamo indietro per la stessa strada sino al bivio precedente dove prosegiamo dritti a sinistra per giungere sino al mare dove sorge la splendida struttura ricettiva di Piscinas, ricavata dai vecchi manufatti minerari accuratamente ristrutturati. Il mare è a cento metri di fronte a noi, oltre la lunga e profonda lingua di sabbia giallastra che sembra distendersi dalle alte e sagomete dune di Is Arenas. Il tempo di dare un ultimo sguardo e poi si riparte a ritroso per la stessa strada passando per la terza volta al bivio sul rio Naracauli dove svoltiamo a sinistra ripassando per G.na Armidas e ritrovando il bivio sul rio Piscinas che, preso ancora a sinistra ci immette in una leggera salita che introduce alla strada costiera asfaltata che porta sino a Torre dei Corsari. Foto 4 Superto il valico percorriamo una leggera discesa che ci dirige verso "Porto Maga", località turistica sul mare, superata la quale, con l'asfalto che riprende a salire, svoltiamo su un sentiero sterrato sulla destra e ci dirigiamo verso un vecchio caseggiato di fronte al quale svoltiamo a sinistra per intraprendere una discreta salita che ci porterà verso i 400 metri del punto più alto del percorso. Un continuo saliscendi ci porta in direzione della suggestiva rocca di Monte Arcuentu che si staglia nitida di fronte a noi. Proseguiamo senza effettuare deviazioni sino ad una breve discesa dopo la quale troviamo una biforcazione dove teniamo la destra per salire verso "M.te is Gennas", seguiamo un ripido tornante trascurando le deviazioni minori sino al valico dove, tenendo la destra la strada sterrata spiana verso un cuile che ci sbarra la strada con tanto di rete e cancello. Scavalchiamo con prudenza e seguiamo il tratto di sentiero che scende verso destra con un tornante, altra recinzione e poi lo sbocco su una sterrata bella larga e tranquilla. Andiamo a sinistra. Volendo è possibile seguire un sentiero, fatti pochi metri, scende sulla destra con un breve single track ed attraversa il bosco del rio Ruggeri (tracciato arancione). Ma comincia a piovere e proseguiamo diritti per la sterrata che, dopo circa tre chilometri, ci porta sulla strada asfaltata che, verso destra, ci riporta a Montevecchio. Arriviamo completamente fradici!
Escursionisti: Roberto Zedda, Andrea Ghiani

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