
Lasciate le macchine al solito parcheggio nel centro abitato di Domusnovas,
con il casco in testa ben allacciato ed i freni O.K.,
attraversiamo tutto il centro abitato di Domusnovas per imboccare la strada asfaltata
che conduce alle
"Grotte di S. Giovanni" dove una serie di cartelli e di
sbarramenti impediscono l'ingresso, come verificato dagli esploratori che
rientrano dopo un rapido ed infruttuoso tentativo.
Sfruttando un impegnativo, ma gradevole, single track,
ci inerpichiamo sulla sinistra per scavalcare le grotte e ritrovarci nuovamente sulla
strada asfaltata che, proseguendo diritti, ci porta in località "Barraxiutta" (300) dove,
intrapresa una larga sterrata svoltiamo a sinistra per raggiungere la località
di "Sa Duchessa" (350) da cui parte una discreta salita (foto 1) le cui rampe passano
ripetutamente dal fitto e buio sottobosco al caldo e raggiante sole (siamo nel mese
di Febbraio; notare l'abbigliamento!). Il percorso ci conduce nella
zona di Arenas, il vecchio villaggio minerario abbandonato intorno al quale
si estende un paesaggio desolato ed abbandonato fatto di costoni di
montagne scavati e divorati per l'estrazione dei minerali.

Proseguiamo lungo il tracciato che continua a salire sino ad un bivio in
località "Barracconi" (760) dove, tenendo la sinistra, ci immettiamo in un
sentiero che si inserisce nel fitto bosco con un percorso a tratti tortuoso
che ci conduce nella vallata del rio Oridda (580) dove la vegetazione si dirada
e ci consente di ammirare un paesaggio circondato da alti promontori rocciosi
che si avvicendano disordinatamente creando vertiginose pareti e profonde gole.
Giungiamo ad una guado sul rio Oridda che, preso svoltando a sinistra di 180°,
ci immette in un sentiero che si inerpica decisamente verso Nord.
Si tratta di un sentiero veramente impegnativo per le rampe a forte pendenza
ed il fondo molto sconnesso (foto 2) che ci costringe a spingere la bici a piedi per
alcuni tratti, mentre di fronte a noi svetta la particolarissima cresta rocciosa di
"P.ta Muru Mannu" (940). Dopo l'ultima e terribile rampa giungiamo in località
"Genna de Muru Mannu" (750) che sovrasta la sottostante gola dell'omonimo
rio che, a breve distanza, crea lo spettaccolare salto delle cascate di Muru Mannu,
che sono tra le più belle della Sardegna, raggiungibili con un sentiero da trekking
che parte dalla C.ma F.le di Monti Mannu.

Proseguiamo in quota lungo la cresta (foto 3) che ci porta fino ai 780 metri s.l.m. di
"Truba is Murvas",
regalandoci panorami talmente aspri e selvaggi che stentiamo a credere ai nostri
occhi, anche perchè risultano in forte contrasto con la grande distesa di
verde che domina il paesaggio alla nostra destra.
Superando diverse recinzioni metalliche, la sterrata scende,
a tratti in modo violento, verso la località di "Piscina Irgas" (630)
dove il rio Oridda crea la cascata di Piscina Irgas raggiungibile a monte con
una camminata di circa 15 minuti.

Ritorniamo in prossimità del guado al centro della vallata per scavalcare un
cancello metallico ed inserirci in un sentiero che verso destra si inerpica
per quasi un chilometro prima di confluire in un bivio dove svoltiamo a sinistra
per salire sino a quota (640) da cui parte una vertiginosa ed
impegnativa discesa su fondo ghiaioso che attraversa la stretta valle di
"Gutturu is Abis" che, oltre un solido e pericoloso! cancello, ci conduce
alla larga e comoda sterrata della "C.ma F.le di Monti Mannu" (350).
Fatto rifornimento di acqua, riprendiamo la pedalata
verso Est sino al bivio di "Piscinas Argiolas" (300) dove, superato un alto
cancello in ferro battuto, imbocchiamo un sentiero che si inerpica per circa
4 km ed un dislivello di oltre 300 m. che, lasciata sulla sinistra la sterrata
proveniente dalla diga di Villacidro, ci porta allo scollinamento (foto 4)
di "Pranu Cardu" (585) oltre il quale inizia una lunga e velocissima discesa
che in circa 11 km. quasi tutti su sterrato, ci riporta a Domusnovas.
Escursionisti: Roberto Zedda, Leonardo Cordeddu, Claudio Figus