ESCURSIONE "Arenas"
(L.=59 km. Dq = 1465 m.)
Dalle vecchie miniere al tempio di Antas

Notizie di carattere generale
L'area dell'escursione si trova nella parte centrale del Sulcis Iglesiente, il vasto territorio della Sardegna sud occidentale, vicino ad Iglesias. E' caratterizzato da rilievi montuosi che superano i 1000 metri slm. tra cui spicca il "Monte Linas" con 1236 metri slm. e da vaste estensioni di foresta incontaminata ricca di vegetazione e di fauna. Il tracciato si articola intorno alla Foresta Demaniale del Marganai, nei territori comunali di Domusnovas, base del giro raggiungibile lungo la S.S. 130 Km.44, Fluminimaggiore ed Iglesias. Il Percorso, abbastanza duro, è lungo 59 km ed è caratterizzato da sterrate, sentieri e single track che, attraverso un ambiente naturale di rara bellezza, conducono dalle miniere di "Arenas" al "Tempio di Antas". Richiede un buon livello di allenamento ed è sicuramente destinato ad escursionisti esperti.

Profilo altimetrico

Tabella informativa
ESCURSIONE "Arenas"
DIFFICILE
Base di partenza
-
Domusnovas
Quota di partenza
m. slm.
130
Massima quota raggiunta
m. slm.
815
Lunghezza
km
59
Dislivello
m
1465
Salita
km
22
Discesa
km
23
Piano (±3%)
km
14
Strada asfaltata
km
10
Strada sterrata
km
26
Sentiero tratturo
km
12
Single track
km
11
Max. p% media salita
p =
10%
Max. p% media discesa
p =
10%
Tempo di percorrenza
ore
4-5
Riferimenti cartografici
-
-
Tempo di percorrenza
ore
4-5
Riferimenti cartografici
I.G.M.
F. 546 - sez. II
"
I.G.M.
F. 555 - sez. I
Pedalabilità
-
98%
Percorso inverso
-
95%

Descrizione del percorso

Foto 1 Lasciata la macchina nel parcheggio vicino al Municipio, controllati i freni e con il casco ben stretto in testa, partiamo in direzione delle "Grotte di S. Giovanni" (200) spettacolare tunnel nella roccia attraversato da una strada asfaltata attualmente chiusa al traffico. Il passaggio in bici sarebbe possibile a costo di portarsi dietro un potente e pesante sistema di illuminazione perchè dentro è veramente buio pesto! Optiamo per l'alternativa, ossia un single track (foto 1) che aggira e sovrapassa la grotta sulla sinistra e ci riporta alla strada asfaltata nei pressi dell'incrocio con la sterrata che a sinistra porta alla Caserma Forestale di Marganai. Noi proseguiamo sull'asfalto che ben presto termina e ci lascia su una larga strada sterrata che in località "Barraxiutta" (300) seguiamo sulla destra per inoltrarci su una ripida e faticosa salita che in circa 6 chilometri ci porta su per 450 metri di dislivello sino al pianoro di S.Barbara (750) dove, superata un'area sconvolta da scavi e movimenti di terra di origine mineraria, un degradante pianoro ci indirizza sulla destra verso la discesa al rio Oridda (580) in un sentiero spesso sconnesso dalle pietre e dal fondo irregolare. Foto 2 La vallata che ci accoglie è circondata da rilievi montuosi tra i quali spicca la suggestiva serie di creste che da Sud si ricongiunge con le vette più alte del Monte Linas con un susseguirsi di promontori, strette gole e pareti rocciose che ci lasciano a bocca aperta. Richiusa la bocca, riprendiamo il cammino e, lasciando sulla destra un cancallo metallico, imbocchiamo un sentiero a sinistra che ben presto diventa single track immerso in una fitta vegetazione acchiappa manubri che spesso si chiude in un vero e proprio tunnel. Costeggiamo una recinzione metallica cominciando a salire mentre il fondo si fa a tratti sconnesso e ci invita a mettere ogni tanto il piede a terra sino ad un cuile dietro il quale svoltiamo a sinistra su un sentiero che pian piano si allarga, perde pendenza e ci conduce sulla destra alla sterrata verso il pianoro di "Sa Tellura" (815). Foto 3 Da qui la strada inizia a scendere in una veloce discesa dal fondo compatto, superiamo un bivio tenendo la sinistra e, dopo circa 4 km. giungiamo ad un bivio che sulla destra ci immette in un sentiero che scende ancora verso "Arenas" (575) centro minerario ormai abbandonato immerso in un paesaggio raccapricciante (foto 2) fatto di intere montagne smembrate, fatte a pezzi e abbandonate a se stesse in uno spettaccolo che ci lascia increduli. Attraversata la zone mineraria, scendiamo verso la gola sotto il "Monte Pilocca" per poi risalire verso "P.ta Rosmarino" (foto 3) che ci dirige verso la località di "Baueddu" (510) dove, poco oltre, svoltiamo a destra e, tenendoci a sinistra, percorriamo la leggera discesa che in circa 7 km. porta al "Tempio di Antas" (360) suggestivo monumento di origine Punica, ricostruito all'epoca romana e del quale oggi rimangono in piedi alcune colonne.(foto 4) Fatte le foto di rito, ripartiamo per la sterrata che, da sinistra, risale verso "Baueddu" dove, svontando a destra, ci immettiamo subito al bivio successivo a sinistra per "Malacalzetta" (600) in una salita la cui pendenza aumenta gradatamente attraversando vecchi fabbricati destinati all'attività mineraria della zona. Foto 4 La salita, che prosegue su un fastidioso fondo pietroso, porta sino alla "P.ta Campu Spina" (939) da cui si gode una vista panoramica veramente suggestiva. La nostra salita invece finisce a "P.ta Baccu Miais" (700) dove svoltiamo a destra per un sentiero che diventa subito un single track coi fiocchi. (Occhio, al bivio successivo conviene andare a destra). Fondo tecnico, vegetazione molto fitta quasi sempre chiusa a tunnel e divertimento massimo per quasi 3 km. Si sbuca in corrispondenza dell'ennesimo sito minerario da cui ci allontaniamo sulla destra per una breve salita che ci riporta alla sterrata che scende dalla C.ma F.le di Marganai e che, con una discesa da oltre 60 Km/h. ci riporta alle "Grotte di S. Giovanni" che scavalchiamo sullo stesso single track dell'andata per ritrovarci sulla strada asfaltata che ci riporta a Domusnovas al punto di partenza.
Escursionisti: Roberto Zedda, Roberto Fornea, Claudio Figus, Leonardo Cordeddu, Antonello Oggiano
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