ESCURSIONE "Monte Nieddu"
(L.=34 km. Dq = 480 m.)
Passeggiata tra due fiumi

Notizie di carattere generale
L'area dell'escursione si trova nella parte più occidentale del Sulcis Iglesiente, il vasto territorio della Sardegna sud occidentale. E' caratterizzato da rilievi montuosi che superano i 1000 metri slm. tra cui spicca il "Monte Linas" con 1236 metri slm. e da vaste estensioni di foresta incontaminata ricca di vegetazione e di fauna che vive indisturbata nelle numerose zone protette. Il tracciato si articola nei territori comunali di Pula, Sarroch e Villa S.Pietro che, lungo la S.S. 195 al Km 25.5, costituisce la base di partenza. Il percorso, abbastanza semplice, è catalogato come facile ed è indicato anche per i principianti con i suoi 34 km che si snodano prevalentemente in piano in una escursione breve, ma intensa che si svolge a cavallo tra due fiumi: il riu Monte Nieddu ed il riu Lilloni.

Profilo altimetrico

Tabella informativa
ESCURSIONE "Monte Nieddu"
FACILE
Base di partenza
-
Villa S.Pietro
Quota di partenza
m. slm.
35
Massima quota raggiunta
m. slm.
325
Lunghezza
km
34
Dislivello
m
480
Salita
km
4
Discesa
km
5
Piano (±3%)
km
25
Strada asfaltata
km
9
Strada sterrata
km
18
Sentiero tratturo
km
7
Single track
km
0
Max. p% media salita
p =
10%
Max. p% media discesa
p =
9%
Tempo di percorrenza
ore
2,5-3
Riferimenti cartografici
I.G.M.
F. 565 - sez. II
Pedalabilità
-
100%
Percorso inverso
-
100%


Descrizione del percorso

Foto 1 Facendo base nel centro abitato di Villa S.Pietro, lasciamo le macchine in un comodo parcheggio ed inforchiamo le mtb per imboccare la strada asfaltata in direzione NO che ci conduce alla erigenda diga "sa Stria" sul rio Monte Nieddu. Qui percorriamo una sterrata che con l'avanzare dei lavori cambia continuamente percorso sino a ricongiungersi con la sterrata che costeggia ed attraversa più volte il rio e che, purtroppo, è destinata ad essere sommersa dall'acqua. Si tratta infatti di un bel tratto di sentiero articolato su un fondo reso impegnativo dalle pietre affioranti e costellato di numerosi guadi (foto 1) e che si addentra rapidamente in un ambiente ricco di vegetazione, dall'intenso profumo di sottobosco e circondato da costoni rocciosi aspri e suggestivi. Dopo circa 13 km giungiamo alla "D.sa Pocileddu" (210) dopo la quale, proseguendo sulla destra di un bivio ad "Y", imbocchiamo un tratto di sentiero in salita ed un po' sconnesso che, con qualche tornante ed una ripida rampa in cemento ci introduce in una piccola valle, quasi una gola immersa in una fitta vegetazione e circondata da spettaccolari spuntoni di roccia dietro ai quali si snoda il percorso. Foto 2 Giungiamo cosi alla località "Medau M. Nieddu" (250) dove sorge la omonima stazione Forestale. Il tempo di dare un rapido sguardo e riprendiamo il giro tornando indietro e svoltando a destra aggirando il recinto della stazione, per percorrere un breve tratto di sterrata che con qualche divertente sali scendi, ci riporta al bivio ad "Y" a breve distanza dalla "D.sa Pocileddu", dove tenendo la destra, percorriamo a ritroso la sterrata per alcuni chilometri sino ad un incrocio con un sentiero pietroso che, sulla destra, ci fa deviare di ben 180°. Scendiamo sino ad un ponticello sul riu Segaialis dopo il quale comincia una breve ma ripidissima salita assolutamente invisibile dal percorso da cui proveniamo. La salita è veramente impegnativa, vuoi per il fondo sconnesso e pietroso, vuoi per la pendenza notevole; e, con qualche strettissimo tornante, ci fa guadagnare rapidamente quota aprendoci la vista ad un panorama veramente suggestivo, dove la verde vegetazione lascia il posto alle aspre e selvagge creste montuose che sovrastano la vallata (foto 2) dove distinguiamo chiaramente la sterrata che abbiamo percorso ed il nuovo tracciato che, più a monte, sarà utilizzato dopo l'entrata in funzione della diga. Foto 3 Giungiamo cosi ad "Arcu su Lillu" (325) che costituisce il punto più alto del percorso. Dopo lo scollinamento, un breve tratto di falso piano ci consente di guardare verso la valle dove scorre il riu su Lilloni che, con un tracciato sinuoso, si fa strada tra spettacolari e profonde gole rocciose, mentre più su le montagne completano il panorama mostrando le loro creste rocciose dai colori rossastri. Una ripida e sconnessa discesuccia ci porta in corrispondenza di due incroci successivi con le sterrate che a destra riportano al "C.le is Canargius" ed alla "D.sa Antiogu Lai". Teniamo la sinistra e percorriamo il lungo sterrato che costeggia il rio su Lilloni (foto 3), dove ci aspettano numerosi guadi, (alcuni dei quali da percorrere necessariamente a mollo!) e brevi strappi in salita che poi dirigono la pedalata su lunghi tratti di piano dove è possibile sviluppare una buona velocità. La sterrata termina sulla strada asfaltata che, percorsa all'inverso ci riporta a Villa S.Pietro dove ha termine questa breve, ma intensa escursione.
Escursionisti: Roberto Zedda, Roberto Fornea
Home
/
Notiziario
/
Percorsi
/
Glossario
/
Link utili
/
Info Turismo